4 luglio 2018. Da Calvi ad Ajaccio.

Abbiamo lasciato l’albergo in mattinata e siamo partiti verso la Vallée du Fango serpeggiando tra una curva e l’altra e godendo di splendidi panorami.

Arrivati a Porto ci siamo diretti ad Ota, un piccolo e tranquillo paesino di case di pietra grigia, dove abbiamo preso l’unico caffè fin’ora veramente poco gradevole.

Proseguendo 2 km, dove iniziano le Gorges de la Spelunca e la strada si stringe, siamo scesi lungo il fiume al ponte genovese de Pianella. L’acqua scorre placida e limpidissima: si sarebbe prestata per un bel bagno ristoratore, ma noi abbiamo deciso di proseguire.

Lasciato questo paesaggio naturale verdeggiante siamo arrivati con sorpresa ai calanches. Qui il traffico di automobili e pullman è decisamente intenso, essendo queste formazioni rocciose di colore rosso a picco sul mare conosciute da tutti per la loro esclusiva bellezza. La strada qui è stretta e i piloti sono veramente rari 🙂

Sucessivamente con una piccola deviazione dalla strada principale, attraversando paesaggi stupendi, abbiamo pranzato alla Plage d’Arone. Ci siamo seduti sotto un gazebo di foglie di fronte ad una distesa di sabbia bianca e al mare cristallino. A nostre spese abbiamo scoperto successivamente essere una copertura inutile dal sole: è bastato il tempo di un panino per scottarci braccia spalle e viso.

Continuando a scendere verso Ajaccio, accaldati sotto 35°, abbiamo cercato la spiaggia adatta ai nostri gusti e ci siamo fermati a rilassarci.

Infine per concludere la giornata siamo andati a cenare sul lungomare di Ajaccio, terminando con un giro sulla ruota panoramica.

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