6 luglio 2018. L’entroterra e Corte

Per completare il tour/assaggio della Corsica abbiamo lasciato Aullène e ci siamo diretti verso Corte. Abbiamo percorso strade di montagna, oltrepassando il Col de Verde, la foresta di Ghisoni, incontrando mucche e maiali liberi, transitando su quella che si può definire a mio avviso la spina dorsale della Corsica.

Arrivati a Corte abbiamo parcheggiato la moto sotto le mura della cittadella e ci siamo incamminati per la città vecchia scoprendo le sue viuzze e piazzette caratteristiche.

Dopo un pranzo leggero siamo ripartiti per la discesa verso Lucciana: costeggiando il corso del Tavignano e ammirando le ultime vedute delle montagne circostanti siamo arrivati alla nostra base per la notte, che si trova a meno di mezz’ora da Bastia.

È ora di trarre le conclusioni di quello che io definisco un piccolo assaggio di Corsica. Inutile parlare delle bellezze naturali, che sono innegabili: si tratta di un’isola ancora selvaggia per la sua maggior parte. Il turismo di massa, per fortuna si concentra in alcune zone circoscritte, e questo consente a chi cerca un po’ di tranquillità di poterla trovare senza troppa fatica. A nostro avviso, al contrario di ciò che si dice sui corsi, noi abbiamo trovato sempre un’ospitalità e una gentilezza ineccepibili ovunque. Abbiamo sempre mangiato bene, certo sapori e gusti diversi da quello a cui siamo abituati, ma mangiare come a casa non avrebbe senso in un Paese straniero. Detto questo sicuramente quest’isola merita almeno un secondo viaggio con più tempo a disposizione per scoprire con più calma tutti i suoi tesori.

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