26 Marzo 2017. Cartagena e Lorca.

 Oggi è stata una bellissima giornata di sole che abbiamo sfruttato al massimo con un”assaggio” di Cartagena e Lorca. 

Sapevo che Cartagena non era una città molto interessante, e in effetti ad un primo impatto da l’impressione  di essere uscita da una guerra da 20/30 anni. Qua e là tra gli edifici del centro c’è il vuoto lasciato da un  palazzo abbattuto: alcune volte viene lasciata in piedi la facciata come se fosse una scenografia, e altre vi sono semplicemente i resti della struttura bloccati tra griglie di ferro. Comunque molto animata per essere domenica mattina, probabilmente in città oggi si teneva qualche manifestazione in costume perché siamo capitati con il Gs in mezzo ad un gruppetto di centurioni e legionari romani.

 Da sempre città portuale, si sta sempre  più operando per sviluppare un’offerta turistica invitante. In effetti vista la storia che ha alle spalle non dovrebbe essere difficile… 

L’attrazione più significativa è anche il motivo che ci ha portato qui: il Museo del Teatro Romano. Arrivati abbiamo sfruttato la possibilità offertaci di vedere più siti con un biglietto comulativo, così abbiamo aggiunto all’itinerario cittadino  il “Barrio del Foro Romano” e l’Ascensore Panoramico con il Castillo de la Concepcion. 

Il Museo è stato molto interessante: ci ha permesso di scoprire le tantissime fasi evolutive di Cartagena e siamo rimasti stupiti che il Teatro sia riuscito ad arrivare in discrete condizioni ai giormi nostri.

Finita la visita ci siamo diretti al Barrio del Foro ma inizialmente distratti non abbiamo visto l’ingresso del sito e siamo finiti a fare un giro nel Cerro de la Molinete, il parco comunale sul promontorio soprastante.

Dopo essere tornati appena indietro abbiamo trovato l’entrata  e abbiamo perlustrato il sito archeologico. Una buona parte è aperta al pubblico: una casa, le terme, una stada… Ma resta un’area ancora molto vasta da scavare. 

Usciti,   in pochi minuti abbiamo raggiunto l’Ascensore Panoramico che porta Al Castillo. Io soffro di vertigini, ma volendo affrontare le mie paure, sono salita senza pensarci troppo. Il breve viaggio di ascesa è andato bene, ma quando si sono aperte le porte all’arrivo e mi sono trovata davanti un consistente gruppo di anziani in vacanza ad occupare il corridoio sospeso e quasi trasparente che collega l’ascensore alla terra ferma,  mi è “salito”un attimo il panico! Ho iniziato a camminare facendomi largo tra i corpi, non guardando giù, né dai lati, ma solo diritto, per arrivare velocemente al sicuro. Ho lasciato indietro anche Ivan 🙂 

Dopo questa piccola parentesi, che a ripensarci fa solo ridere, abbiamo fatto un giro veloce del Castillo, che non è niente di speciale, ma offre una bella vista dall’alto su Cartagena.  

Successivamente siamo partiti per Lorca. Ad un primo impatto purtroppo non ci è sembrata per nulla degna di essere visitata, poiché ci ha accolti  con palazzi marroni veramente poco invitanti. Ma poco a poco scoprendo il centro storico a piedi ci è sembrato un luogo molto carino, nonostante siano ancora evidenti i segni del terremoto del 2011. In più essendo domenica  è quasi tutto chiuso e si sa …le attività  aperte danno tutta un’altra atmosfera.

Alla fine della visita, siamo ripartiti per casa stanchi morti dopo aver passeggiato parecchio anche oggi. Al ritorno dei nuvoloni ci aspettavano a Los Alcazares. Speriamo che il vento li spazzi lontano… 

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