23 Marzo 2017. Un assaggio di Valencia. 

Appena siamo usciti di casa questa mattina a Valencia c’erano 12 gradi accompagnati da una brezza gelida, ma non ci siamo lasciati intimorire e abbiamo dato inizio alla perlustrazione del centro storico riscaldati comunque da un bel sole. 

Ad un passo dal nostro appartamento la prima tappa è stata l’Estación del Norte, adiacente  a Plaza de Toros , in cui abbiamo ammirato l’atrio con azulejos e la biglietteria in legno in stile modernista.

 Poi ci siamo diretti in Plaza del Ayutamiento dove si affacciano sia il Municipio che la Posta centrale. Dopo abbiamo fatto un giro tra i profumi e i colori del Mercato centrale. L’edificio del 1928, con  facciata decorata, contiene al suo interno di tutto… frutta, verdura,  semi, spezie, pesci, crostacei, anguille vive, carne di tutti i tipi, budelli, frattaglie e teste di animali vari. Al centro un bel tapas bar. 

Di fronte al mercato si trova La Lonja. Quest’edificio della fine del XV secolo era sede della borsa della seta e delle merci di Valencia ed è stato ricosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Al suo interno la “Sala de contratación ” presenta delle belle colonne e al primo piano il ” Consulado de Mar” un bellissimo soffitto a cassettoni. 

Verso le 11 siamo saliti sulla Torres De Quart. L’antica porta cittadina:  davvero imponente e maestosa! Dalla cima si ha una bella vista sulla città dall’alto. Sulla facciata, alzando lo sguardo, si possono vedere i segni lasciati dalle cannonate dei francesi durante l’invasione di Napoleone.

Subito dopo abbiamo camminato fino a Plaza de la Virgen nella quale si trova una fontana la cui figura distesa rappresenta il Rio Turia e le otto fanciulle intorno simboleggiano i principali canali di irrigazione. La piazza brulicante di vita nonostante la tarda mattinata, porta ancora i segni delle celebrazioni dell’ Ofrenda di fiori alla Virgen de los Desamparados per la Fallas terminate la settimana scorsa.

Adiacente alla Basilica dedicata alla Vergine si trova la maestosa Cattedrale eretta nel 1238. Entrati siamo stati “audioguidati ” sinteticamente ed efficamente in tutta la struttura. Siamo rimasti colpiti dalla bellezza dei dipinti rinvenuti sotto il vecchio soffitto sopra l’altare maggiore e dalla Cappella del Santo Caliz, dove è custodito quello che sembra essere il Santo Graal.

Alle 13.30 abbiamo deciso di pranzare. E devo dire che abbiamo dovuto aspettare che aprissero i ristoranti. Qui si apre “tardi” per chi come noi è abituato a mangiare “presto” …  comunque grazie ad un suggerimento “da casa”  abbiamo gustato una paella strepitosa!

Usciti abbiamo continuato a gironzolare per la ” Ciutat Vella ” fino a ritrovarci per caso in Plaza de la Reina dove davanti alla Iglesia y torre de Santa Catalina siamo entrati in  un tipico locale per provare l’horchata, bevanda fresca tipica di Valencia, accompagnata dai fartóns.

Nel complesso Valencia ci è piaciuta. Anche se sicuramente una giornata permette solo un assaggio superficiale di quella che è  la terza città per dimensioni di Spagna, possiamo dire comunque, che ci sembra un luogo molto vivibile: la città ci pare a dimensione d’uomo e molto verde. 

Ora dopo i 16 km di passeggiata ci dedichiamo  alla creazione dell’itinerario per la giornata di domani, che come punto fondamentale ha la ricerca di una meta con condizioni meteo discrete.  

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