23 maggio. Siviglia! Una meraviglia!

Smontata la tenda e caricato tutto sulla moto,  partiamo verso l’unico campeggio vicino a Siviglia che ho trovato. Il paesaggio che ci accompagna è collinare: si susseguono campi di grano,  girasole e olivi. Arrivati  riposizioniamo tutta la nostra “casa” itinerante,  e andiamo in cerca di cibo visto che l’ora del pranzo è passata da un po’ e la fame si fa sentire.
Raggiungiamo  Siviglia nel primo pomeriggio.  Il viaggio in moto è stato duro per il caldo soffocante, ma fortunatamente è durato solo mezz’ora.
Siviglia oggi ci ha regalato più di 30°. La Cattedrale e la Giralda purtroppo abbiamo potuto vederle solo da fuori perché il lunedì pomeriggio sono chiuse.
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La coda per entrare all’Alcazar ci è costata una bella sauna di mezz’ora sotto il sole cocente: la cartina turistica della città ci ha permesso di sopravvivere riparandoci dai raggi solari almeno la testa. Comunque la sofferenza ne è valsa la pena: il palazzo è magnifico come anche i giardini!
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Usciti decidiamo di fare un giro nell’antico quartiere Barrio Santa Cruz, tutto viuzze strette, case con le inferriate e belle piazzette.
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Sono le sette passate, il sole ormai è sopportabile, quindi facciamo l’ultimo sforzo e camminiamo verso Piazza di Spagna!  Una piazza così sinceramente non me la immaginavo. Lascia senza parole.
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Ritornando alla moto ci siamo trovati a passare in mezzo a gruppi di tifosi del Siviglia.  Le strade erano stracolme.  Io non so che cosa abbia vinto o perso la squadra,  ma di sicuro ha tifosi accaniti di tutte le età.
Ripartiamo con soddisfazione per quello che abbiamo visto,  ma sappiamo che ci siamo lasciati alle spalle tante meraviglie.  Purtroppo il tempo che
abbiamo a disposizione è poco,  ma ci siamo ripromessi di tornare appena possibile: Siviglia ci è proprio piaciuta.

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